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Sindacato CGT organizza a Siviglia l'incontro per discutere il Piano Educativo
Satatale
La CGT-Enseñanza, sindacato libertario spagnolo che si occupa dell'insegnamento, si é riunita in Congresso a Siviglia nei giorni 28, 29 e 30 di questo gennaio. Con la partecipazione di 40 delegati, provenienti da tutto il territorio nazionale, sono state affrontate diverse questioni relative alla situazione attuale dei vari sistemi educativi che si sviluppano nelle Comunità autonome spagnole e le differenti politiche educative che in queste rispettivamente si sviluppano.
Attualmente vi sono coincidenze notevoli che CGT ha osservato in ciascuno dei territori che, nonostante la differenza di segno politico dei governi, stanno adottando misure politiche simili: in particolare un incremento notevole della privatizzazione in costante aumento non solo dei servizi educativi accessori, ma anche degli agenti coinvolti nella valutazione del sistema di gestione o di formazione degli insegnanti. Allo stesso tempo, si riscontra una chiara tendenza alla gerarchizzazione della vita delle scuole, ed il rafforzamento di un modello di organizzazione radicalmente contrario alla incentivazione e promozione di comunità educative responsabili e partecipative.
La politicizzazione della vita educativa e gli scontri tra i partiti hanno prodotto effetti molto negativi sulla formazione spagnola. CGT considera positivo qualsiasi intervento atto a portare fuori dalla logica di partito molti aspetti importanti della vita quotidiana, tra cui l'istruzione. Restituendo cosí alla società civile il potere di gestire in assoluta automonia i problemi che la riguardano in modo assolutamente diretto. A questo proposito ogni patto educativo dovrebbe essere la base di accordi con il fine di creare una maggioranza capace di modificare gli aspetti chiave del Sistema Educativo, ricomponendo una identità ormai persa e dando stabilità nel tempo alle norme che lo compongono. CGT crede fermamente che la stabilità del quadro normativo nel corso del tempo necessiti di un corpo di diritto nel quale si stabiliscano le linee generali da sottoporre a referendum. Verranno quindi valutate tutte quelle iniziative supportate da un gran numero di proposte -di “misure”- nel tentativo di combattere la “deregulation” anche in quel minimo dettaglio che solitamente viene ignorato.
CGT , inoltre, considera negativa la frammentazione degli insegnanti della scuola pubblica, che in teoria appartiene a corpi di funzionari statali, ma in pratica soffre di una carenza di omologazione delle condizioni di lavoro e salariali. La diversità degli interventi che in ogni scuola si realizzano per migliorare la qualità dell'istruzione non implica in nessun modo cotante ingiustificabili differenze.
La chiamata alla "competitività" è anti-educativa, poiché in realtà solo la cooperazione puó migliorare le condizioni di vita dei cittadini. Formare le nuove generazioni a credere in una cooperazione responsabile è una garanzia per il futuro. In questo senso la politica degli incentivi economici (bonus) è stata vigorosamente respinta dagli insegnanti CGT in quanto contraria alla realizzazione della necessaria collaborazione tra i professionisti della scuola, oltre che colpevole nel rafforzare il messaggio della "gratifica" in cambio di ció che é in realtá un dovere. Falso messaggio che serve unicamente ad eludere gli effetti negativi di decenni di politiche educative irregolari.
La seduta plenaria si é tenuta nel corso di un convegno internazionale sullo status delle diverse politiche educative nei paesi dell'Unione europea, con la partecipazione di delegati provenienti da Francia (CNT-F), Italia (Unicobas) e Spagna.
Claudia Collufio (delegata in rappresentanza dell’Unicobas)