VOLANTINO ASSEMBLEA

ASSEMBLEA DEI PRECARI della scuola, martedì 23 febbraio, h. 17.00, presso la sede nazionale dell'UNIcobas Scuola, Via Tuscolana, 9 (Largo Sulmona - Metro Re di Roma)

 

Le politiche scolastiche degli ultimi anni mirano alla completa eliminazione della categoria "precari della scuola". Questa e' solo una delle conseguenze della volontà di sottoporre la scuola pubblica a una profonda revisione e ristrutturazione in chiave aziendalistica. La situazione dei precari risulta particolarmente complicata a causa della confusione creata all'interno della categoria dalla sovrapposizione, nel corso degli anni, di diverse forme di reclutamento: dal concorso ordinario, all'istituzione delle SSIS, all'attivazione di corsi riservati. I precari sono inseriti all'interno di una graduatoria permanente (ad esaurimento secondo le promesse ormai dimenticate della finanziaria 2007) che rischia di essere gettata nel cestino o di fatto resa vana dall'introduzione di nuove forme di reclutamento o della chiamata diretta dei dirigenti scolastici. E' per questo che prima di tutto bisogna esigere che venga assorbito, con contratto a tempo indeterminato, l'attuale personale in possesso dei titoli di abilitazione incluso nelle graduatorie prima di attivare le nuove forme di reclutamento. A fronte di una situazione così drammatica i precari devono iniziare a rivendicare i propri diritti in considerazione degli anni di studio, della formazione professionale e degli Esami di Stato superati per conseguire le abilitazioni all'insegnamento nonché della professionalità da loro maturata attraverso anni di servizio in qualità di precari.

 

ATTIVIAMOCI PER FAR VALERE I NOSTRI DIRITTI !!!

 

·         ADERIAMO ai RICORSI per il RICONOSCIMENTO ai precari degli scatti di gradone in base alla Direttiva europea 1999/70/CE e degli automatismi d'anzianità del 2,50% maturati ogni due anni solo dagli insegnanti di religione cattolica.

 

·         CONTROLLIAMO e dove necessario DENUNCIAMO le irregolarità commesse nel  conferimento degli incarichi temporanei ed annuali, nella formazione delle classi e nella determinazione degli organici di diritto e di fatto, a scapito delle più elementari norme sulla sicurezza scolastica, sul diritto allo studio degli alunni diversamente abili.

 

·         VALUTIAMO se le proposte di organico, avanzate dai D.S. e recepite dagli USP, si attengono scrupolosamente alla normativa vigente, altrimenti facciamo partire una serie di diffide nei confronti delle ASL, della Procura della Repubblica e degli uffici - organico degli USP.

 

E' giunto il momento per  i precari della scuola di prendere coscienza della

GRAVITA' DELLA SITUAZIONE

 

·        Esaurimento delle graduatorie, prima di passare a nuove forme di reclutamento, attraverso una graduatoria nazionale per immissioni in ruolo;

·        Valutazione piena del servizio pre-ruolo ai fini della ricostruzione di carriera;

·        Trasparenza ed efficienza nel conferimento degli incarichi annuali (controllo delle autocertificazioni), contestualmente ad una razionalizzazione delle graduatorie;

·        Revisione dei criteri di reclutamento e della formazione di base dei docenti;

·        Ritiro della Proposta di legge "Aprea" e della "chiamata diretta" dei lavoratori da parte del D.S.;

·        Ripristino della pluralità docente e attuazione integrale del tempo pieno, prolungato e modulare;

·        Difesa dell'organico esistente di docenti e personale ATA;

·        Provvedimento urgente e specifico per il precariato ATA;

·        Diminuzione del numero degli alunni per classe nel rispetto dei parametri stabiliti per legge e delle norme sulla sicurezza;

·        Adeguamento congruo del rapporto tra insegnanti di sostegno ed alunni diversamente abili;

·        Conferimento degli incarichi non oltre le 18 h. (medie e superiori), 24 h. (primaria) e 25 h. (infanzia);

·        Applicazione dei "gradoni" d'anzianità ai precari, in analogia con quanto previsto per gli incaricati di religione cattolica.