Al Preside della Facoltà di Agraria.
Ai Presidenti dei Corsi di Laurea
della Facoltà di Agraria
e p.
c. Al Magnifico Rettore
dell’Università degli Studi di Bari
Bari,
11 ottobre 2004
I
Ricercatori della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Bari
riunitisi in assemlea l'11 ottobre 2004, preso atto del testo del DDL Moratti
sullo stato giuridico della docenza universitaria, approvato dalla VII
commissione cultura della Camera il 31 luglio 2004, che mantiene lo strumento
perverso della delega e che non recepisce nessuna delle proposte di modifica
provenienti da tutto il mondo universitario, esprimono il proprio fermo giudizio
negativo sul tale disegno di legge.
In
particolare l’assemblea dei Ricercatori dichiara la propria decisa opposizione
la propria
indisponibilità a ricoprire incarichi di supplenza
e affidamento fino a quando il DDL
non sarà ritirato o il suo iter parlamentare non sarà formalmente interrotto e
ridiscusso. A tal fine tutti i ricercatori che hanno già dato disponibilità a
ricoprire eventuali incarichi di insegnamento si impegnano a ritirare tale
disponibilità, in modo da rendere pubblica ed evidente la difficoltà in cui si
troverà la Facoltà nel garantire il normale svolgimento delle attività
didattiche in assenza del contributo fornito dai Ricercatori.
L’assemblea dei Ricercatori, consapevole della necessità di un ampio coinvolgimento di tutte le componenti universitarie, e con il sostegno degli studenti e dei dottorandi presenti,
il massimo
sostegno da parte dell’intero Consiglio di Facoltà e del Preside, invitando i
docenti di prima e seconda fascia a non assumere incarichi aggiuntivi,
ne’ a subentrare a quelli dei
Ricercatori. Inoltre chiede agli studenti di sostenere la propria protesta
che, non affatto intesa a penalizzarli, mira al contrario, a tutelare il loro
diritto ad una università pubblica e altamente formativa.
I Ricercatori della Facoltà di Agraria